Martedì, 16 Agosto 2022
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Enrico

Era il 2007 quando, entrando nel Gruppo Teatrale Universitario, ho scoperto un piccolo gruppo di persone pazze quasi quanto me, e altrettanto innamorate del teatro. Con loro ho partecipato a quel "Sogno di una notte di mezza estate" che è ormai diventato uno degli spettacoli-simbolo della nostra compagnia.
Negli anni successivi ho partecipato saltuariamente alle produzioni del gruppo, ma ho sempre cercato di esserci nei momenti chiave. Così, tra creazione del Gruppo Senior, spettacoli d’anniversario, annuali repliche "en plein air" di "Sogno" o sue stravaganti variazioni, sono diventato di volta in volta un folletto, un lupo, un visconte dal nome ormai leggendario, un personaggio in cerca del proprio finale, un marito tradito e un me stesso attempato, ho visto l'evolversi della compagnia, con nuovi arrivi, brevi passaggi e partenze, idee, progetti, colpi di fortuna e di malasorte, cene a notte fonda, corse con i carrelli della spesa, danni irreversibili ai capelli. Ci sono stati attori con cui ho costruito magiche alchimie sceniche, e altri con cui ho lavorato per troppo poco tempo, lasciandomi con la voglia di fare qualcosa di più… E poi c'è lo zoccolo duro di quelli che, tra imprevisti, contrasti e disavventure varie, hanno continuato a fare parte del gruppo fino a gettarsi, come me, in questa nuova esperienza. Beh, loro sono talmente speciali che tra un po' forse comincerò persino a ricordare i loro nomi, anziché continuare a chiamarli con quelli dei loro personaggi…